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Azimut Holding S.p.a.

Azimut Holding S.p.A. è una società leader nel settore dei servizi finanziari in Italia che si occupa di consulenza e gestione patrimoniale. Ha una massa amministrata di 52 miliardi di euro ripartita in fondi comuni (64%), gestione patrimoniale (21%), assicurazioni (12%) e advisory (3%). 

Nei primi mesi dell’anno la società ha presentato un record di ricavi triplicando la profittabilità rispetto all’analogo periodo dell’anno scorso, avviandosi con successo alla conclusione del piano industriale 2015 – 2019: il numero dei clienti è cresciuto, la raccolta netta è stata positiva e il patrimonio è aumentato. Agli ottimi risultati hanno in parte contribuito l’espansione estera del Gruppo e le acquisizioni realizzate in diverse aree geografiche, ma anche il riconoscimento del ruolo assunto in Cina con la licenza di società di gestione autorizzata a lanciare, gestire e proporre fondi di investimento per la clientela private e istituzionale locale (primo asset manager della comunità europea ad aver ottenuto questa autorizzazione). 

Analizzando graficamente l’andamento in Borsa si può osservare come nel 2018 il prezzo del titolo si sia dimezzato a causa di una fase negativa durata l’intero anno, facendo crollare le quotazioni in area 9,3 euro. Tuttavia, sulla scia dell’azionario globale, dall’inizio del 2019 si è avviato un trend rialzista che ha riportato i prezzi sui livelli precedenti il crollo (18 euro), dove transita una resistenza piuttosto importante che i corsi non sono riusciti a rompere al rialzo. Da qui si è verificata una correzione rilevante che ha generato buone opportunità di acquisto a 14,6 euro circa. I compratori hanno infatti avuto la meglio e il titolo si presta a testare nuovamente la resistenza citata. 

Se tale movimento rialzista, confermato da un segnale di forza sulle medie mobili, dovesse convalidarsi nelle prossime sedute violando la resistenza posta in area 18 euro, si aprirebbero spazi per un ampio rialzo fino al raggiungimento della resistenza posta in area 19,2 euro. Un ulteriore superamento di tale livello potrebbe spingere i prezzi al secondo target intorno ai 20,15 euro. 

In via alternativa, con la tenuta della resistenza più vicina si potrebbe valutare l’apertura di una posizione al ribasso per sfruttare un eventuale rimbalzo dei prezzi. La prima area di supporto è sui 14,5 euro, e nel caso di una rottura di quest’ultimo il titolo troverebbe come limite inferiore alla discesa il supporto citato precedentemente in area 9 euro. 
 
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